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Capodanno alla Palascia: il silenzio che accoglie il nuovo anno nel punto più a Est d’Italia

Otranto (domenica 14 dicembre 2025) — C’è un luogo, nel profondo Sud, dove il tempo sembra rallentare e il passaggio da un anno all’altro assume un valore quasi rituale. È il faro di Punta Palascia, il punto più orientale d’Italia, dove l’Adriatico e lo Ionio si sfiorano e il nuovo anno arriva qualche istante prima che altrove. Qui, lontano dai rumori e dagli eccessi delle feste tradizionali, prende forma una proposta diversa per salutare San Silvestro: una passeggiata notturna immersa nella natura, nel cuore del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”.

L’iniziativa invita a riscoprire il valore del silenzio, scegliendo il passo lento al posto dei botti e delle luci artificiali. Il percorso, lungo circa 5,5 chilometri, si snoda su sentieri di terra e pietra, attraversando un paesaggio essenziale e antico, che accompagna i partecipanti fino a una quota di ben 85 metri sul livello del mare, prima di ridiscendere verso il faro, una vista mozzafiato in un momento unico dell’anno intero, tra oriente e occidente, tra passato e futuro.

di Nicola De Dominicis

Camminare di notte, con l’ausilio di lampade frontali, significa anche affinare i sensi: l’udito si apre ai suoni del vento, l’olfatto al profumo salmastro, lo sguardo alle stelle che dominano il cielo invernale. È un’esperienza che non punta alla performance fisica, ma a un contatto più autentico con il territorio e con il tempo che scorre.

Il momento simbolicamente più intenso arriva poco prima della mezzanotte, quando il gruppo raggiunge il faro della Palascia. Qui, tra brindisi augurali e dolci della tradizione come panettone e pandoro, si accoglie il nuovo anno guardando l’orizzonte, consapevoli di trovarsi nel luogo dove l’Italia saluta per prima il futuro.

Dopo circa mezz’ora è previsto il rientro al punto di partenza, ma chi lo desidera può fermarsi in autonomia per attendere la prima alba dell’anno, un privilegio raro che trasforma l’attesa in contemplazione. Un modo alternativo e consapevole di vivere San Silvestro, dove la festa coincide con la natura e con il significato profondo del passaggio.

Immagine libera di repertorio del famoso faro di Palascia da Google Immagine Licenze Creative Commons.

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Last modified: Dicembre 14, 2025
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