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Salute mentale in mare: a Leuca salpa la barca a vela inclusiva della ASL Lecce

Santa Maria di Leuca (lunedì, 21 luglio 2025) –– Una barca sequestrata alla criminalità usata contro il disagio psichico, l’inizio di un viaggio per segnare un altro inizio, di crescita e speranza.

Così, salperà mercoledì 23 luglio alle ore 9 dal porto turistico di Santa Maria di Leuca la barca a vela dei viaggi inclusivi della ASL Lecce, questa volta dedicata alla sensibilizzazione sulla salute mentale. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Prevenzione, punta a combattere lo stigma del disagio psichico attraverso un’esperienza concreta di socializzazione, condivisione e navigazione.


di Nicola De Dominicis

La barca protagonista dell’iniziativa ha una storia davvero simbolica e significativa. Un tempo, infatti, veniva utilizzata per l’immigrazione clandestina, finché è stata sequestrata e affidata all’ASL Lecce che oggi la impiega per attività di prevenzione, educazione alla salute e riabilitazione fisica e psicosociale.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di strategie per l’inclusione e il recupero di persone fragili, offrendo percorsi terapeutici alternativi e innovativi in un contesto naturale e stimolante come il mare.

Quella di martedì sarà la quarta uscita ufficiale: dopo il debutto a maggio dal porto di Otranto con persone affette da dipendenze patologiche, il 18 giugno la barca ha ospitato l’iniziativa “Corpi a Vela” per persone con disturbi della nutrizione, all’interno del Festival “Pensa Differente”. A seguire, il 23 giugno, l’imbarcazione ha accolto un gruppo di donne operate per tumore al seno, in collaborazione con l’associazione Andos, contribuendo anche in quel caso a promuovere benessere fisico ed emotivo.

Il 23 luglio saranno presenti alla partenza autorevoli rappresentanti del sistema sanitario e istituzionale: il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Serafino De Giorgi, il Direttore del CSM di Maglie – Calimera – Poggiardo Salvatore Calò, la Direttrice del CSM di Campi Paola Calò, il Direttore Generale Stefano Rossi, la Direttrice Sanitaria Maria Nacci e il Prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno.

L’iniziativa si conferma un esempio virtuoso di come beni confiscati alla criminalità possano essere restituiti alla collettività con un forte valore sociale, educativo e simbolico. Una barca di disperazione è diventata una barca di rinascita.

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Last modified: Luglio 21, 2025
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