Lecce (giovedì, 11 settembre 2025) –– Al “Vito Fazzi” di Lecce è tornata a suonare la campanella per la Scuola in ospedale, un progetto che da quattordici anni assicura la continuità del diritto allo studio a bambini e ragazzi ricoverati o in regime di day hospital. Nato dalla collaborazione tra l’Ufficio scolastico regionale e l’ASL, l’iniziativa trasforma i reparti ospedalieri in luoghi in cui l’apprendimento si intreccia con la cura, dando ai piccoli pazienti l’opportunità di non interrompere il proprio percorso educativo nonostante la malattia.
di Nicola De Dominicis
La scuola è collocata nel polo oncologico e coinvolge alunni della primaria e della secondaria di primo grado, sotto la responsabilità dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Diaz” di Lecce. Per i ragazzi più grandi, invece, il riferimento è l’istituto “Galilei-Costa-Scarambone”. I reparti interessati spaziano dalla Pediatria alla Chirurgia Pediatrica, fino a Oncoematologia, Reumatologia, Ortopedia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Neurochirurgia e al Centro per i disturbi alimentari.
Il progetto non si limita a garantire lezioni tradizionali: le aule sono state dotate di strumenti tecnologici avanzati, come lavagne elettroniche, visori e cubi per la realtà aumentata, computer, stampanti multifunzione e cuffie per l’apprendimento linguistico. Non mancano gli strumenti musicali, a dimostrazione di un approccio che vuole unire istruzione e benessere emotivo.
Un aspetto significativo di quest’anno è l’introduzione di una sezione dedicata all’infanzia, che amplia ulteriormente il raggio d’azione del progetto. In questo modo, anche i più piccoli possono beneficiare di un ambiente scolastico adeguato, capace di stimolare la socialità e offrire momenti di normalità.
Il Direttore generale Stefano Rossi ha sottolineato come questa iniziativa vada ben oltre la semplice continuità didattica. La Scuola in ospedale, ha spiegato, rappresenta una vera e propria “finestra sul mondo”, un’opportunità di benessere psicofisico che contribuisce a umanizzare la cura e a rendere l’ospedale un luogo meno estraneo e più accogliente.
La campanella del “Vito Fazzi”, quindi, non segna soltanto l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma diventa simbolo di resilienza e speranza, ricordando che educazione e salute non sono percorsi paralleli, ma due diritti che devono camminare insieme.
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Tag: ospedale, scuola, Vito Fazzi Last modified: Settembre 11, 2025

