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A Salve presentazione del Centro “L’Amara”: servizi, rete e nuove azioni contro la discriminazione

Salve, Lecce – La presentazione del Centro antidiscriminazione “L’Amara” diventa l’occasione per aprire una riflessione più ampia sul ruolo dei servizi territoriali dedicati alla tutela delle persone LGBTQIA+ e sulla necessità di costruire reti solide tra associazioni, enti pubblici e cittadinanza. Venerdì 21 novembre, negli spazi di Arci Cassandra in piazza della Concordia, si terrà un incontro che mira non solo a illustrare le attività del CAD, attivo da luglio a Lecce presso lo Spazio Sociale Zei, ma anche a raccontare i primi mesi di lavoro sul campo, tra ascolto, sostegno e formazione professionale. L’iniziativa coinvolge tutte le realtà dell’ATS promotrice del progetto, con l’obiettivo di condividere metodi, risultati e prospettive future.

di Nicola De Dominicis

Il centro rappresenta un presidio fondamentale per chi subisce discriminazioni legate a orientamento sessuale e identità di genere, offrendo supporto psicologico, legale, sanitario e orientamento lavorativo. I primi quattro mesi hanno permesso di consolidare un sistema di accoglienza strutturato, costruito intorno a protocolli condivisi e alla collaborazione con professionisti di diversi settori. Tra i passi più significativi, la firma del protocollo d’intesa con ARPAL Puglia, che avvia un percorso di formazione rivolto al personale dell’agenzia, e una successiva attività formativa destinata agli operatori ASL, prevista dalla legge regionale del luglio 2024 contro omolesbobitransfobia e abilismo.

Parallelamente all’attività dello sportello, “L’Amara” sta costruendo una rete più ampia in dialogo con enti culturali, sanitari e sociali, nonché con gli altri CAD pugliesi, “Mondi” di Bari e “Aria” di Foggia. Un tassello importante è anche il gruppo “Piccole rivoluzioni personali”, spazio di confronto peer to peer ospitato nella Sala Galante del Convitto Palmieri, dedicato alla condivisione di esperienze e bisogni.

La presentazione sarà preceduta dal laboratorio “Muri di parole”, condotto da Gaia Barletta: un ambiente aperto, orizzontale e transfemminista in cui discutere di lavoro, desideri e discriminazioni. Un momento pensato per dare voce alle esperienze della comunità LGBTQIA+ e riflettere sul peso che il linguaggio esercita nelle dinamiche sociali e professionali.

“L’Amara”, intitolato alla prima donna transessuale leccese, La Mara, assume così un valore simbolico oltre che operativo: un luogo che offre ascolto, sostegno concreto e attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte non solo alle persone discriminate, ma a tutta la comunità. L’obiettivo è chiaro: costruire spazi sicuri, favorire l’accesso ai servizi e promuovere un cambiamento culturale duraturo.

Immagini allegate a comunicato stampa.

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Last modified: Novembre 20, 2025
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