Lecce (venerdì, 12 dicembre 2025) –– Il talento, quando è sostenuto da studio rigoroso e visione culturale, trova spesso palcoscenici capaci di valorizzarlo anche oltre i confini nazionali. È il caso di Federica Ruggeri, giovane studiosa salentina, che ha conquistato l’edizione 2025 del Premio Raduga nella sezione dedicata ai traduttori emergenti. Un riconoscimento che premia non solo la qualità della sua traduzione, ma anche un percorso formativo solido e coerente all’interno dell’Università del Salento.
Laureata in Scienza e Tecnica della Mediazione Linguistica e attualmente iscritta alla magistrale in Traduzione tecnico-scientifica e Interpretariato, Ruggeri si è distinta in una competizione internazionale di alto profilo, che quest’anno ha visto la partecipazione di 454 candidati. Un dato che rende ancora più significativo il risultato raggiunto, confermando il valore della preparazione maturata sotto la guida delle docenti Gloria Politi e Iryna Shylnikova, del Dipartimento di Studi Umanistici. ù
di Nicola De Dominicis
Giunto alla sedicesima edizione, il Premio Raduga è promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Russia, valorizzando giovani narratori e traduttori. Un intento che si riflette anche nella composizione delle giurie, formate da figure di primo piano del panorama letterario e accademico dei due Paesi, tra cui Carlo Feltrinelli, Andrea Tarabbia e Stefano Garzonio per l’Italia, e Aleksej Varlamov e Pavel Basinskij per la Russia.
Nel percorso concorsuale, Federica Ruggeri ha affrontato due prove particolarmente complesse. Nella prima fase ha presentato la traduzione del racconto di Ljudmila Ulickaja, “Dall’alto risuonava una musica”, dimostrando sensibilità stilistica e capacità di restituzione del tono narrativo. Nella fase finale, invece, si è misurata con un testo inedito, “La fredda estate del 2021” di Ekaterina Topnikova, confermando una maturità traduttiva capace di coniugare fedeltà e scelte interpretative consapevoli.
La cerimonia di premiazione, svoltasi nella suggestiva cornice della Piazza Rossa di Mosca, rappresenta il suggello simbolico di un percorso che guarda al futuro. Oltre al premio in denaro, le traduzioni finaliste saranno pubblicate su Al’manach, antologia bilingue che darà ulteriore visibilità al lavoro svolto.
Come sottolineano le docenti Politi e Shylnikova, il successo di Ruggeri conferma il ruolo centrale della cultura umanistica come strumento di dialogo, cooperazione e comprensione tra mondi diversi, dimostrando come la traduzione sia oggi più che mai un ponte necessario tra le culture.
Immagine ufficiale dell’evento.
Last modified: Dicembre 12, 2025

