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A Lecce l’VIII Festival di Public History: un viaggio nella memoria tra riti e radici

Lecce (lunedì, 1 dicembre 2025) –– Il centro storico della città barocca apre le porte a un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per studiosi, appassionati e comunità locali: l’VIII Festival Internazionale della Public History, in programma dall’1 al 4 dicembre. L’edizione 2025 sceglie come filo conduttore “Lu rusciu della storia. Radici e riti: viaggio nelle tradizioni”, un invito a leggere il territorio attraverso ciò che lo rende vivo: rituali, memorie, identità, narrazioni condivise. Un tema che mira a riportare al centro il valore del patrimonio immateriale e la necessità di preservarlo attraverso pratiche partecipate, divulgative e accessibili.

di Nicola De Dominicis

Il Festival nasce dal lavoro pionieristico del CESRAM di Lecce, in collaborazione con Pro Loco Lecce – APS nell’ambito dell’Heritage Hub. A sostenere l’iniziativa, tra gli altri, il Consiglio regionale della Puglia, l’Associazione Italiana di Public History, la International Federation for Public History, e varie istituzioni nazionali e locali. Un insieme di realtà che evidenzia l’importanza del dialogo tra enti, ricerca e territorio per costruire un racconto plurale della storia.

Il cuore del programma sarà l’Ex Convitto Palmieri, spazio che diventa per quattro giorni un laboratorio aperto di idee e confronti. Qui si alterneranno studiosi, ricercatori, operatori culturali e studenti provenienti da diverse regioni italiane, con l’obiettivo di intrecciare competenze e prospettive. Ogni giornata offrirà sessioni di studio dedicate a riti, culti, feste popolari, confraternite, memorie sonore, genealogie e archivi storici, componendo un quadro variegato delle tradizioni che definiscono l’identità dei territori.

Ad aprire simbolicamente il Festival sarà il corteo storico “Alla corte della regina Maria d’Enghien”, un momento evocativo realizzato con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio. Accanto alle attività accademiche, il calendario propone eventi collaterali che ampliano la partecipazione del pubblico: mostre artigianali, esposizioni dedicate alla pasticceria tipica, una cena sociale e la mostra di abiti storici ospitata al MUST fino al 19 gennaio.

L’iniziativa assume così la forma di un ecosistema culturale collettivo, in cui istituzioni, artigiani, scuole e associazioni contribuiscono a costruire un mosaico vivo di memorie e saperi condivisi. Un lavoro di rete che restituisce alla città un patrimonio non solo da custodire, ma da rinnovare attraverso pratiche comunitarie.

Immagine: locandina dell’evento.

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Last modified: Dicembre 1, 2025
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