Lecce (martedì 9 dicembre 2025) –– Il 2° Congresso degli Stati Generali sull’Umanizzazione delle Cure per il Paziente Oncologico, ospitato nel Teatro Paisiello, ha trasformato per due giorni la città salentina in un punto di riferimento per la riflessione su un tema che sta ridefinendo l’oncologia contemporanea: mettere il paziente al centro attraverso un approccio più umano, integrato e multidisciplinare. L’atmosfera raccolta del teatro, custode del pianoforte di Tito Schipa, ha fatto da cornice a un confronto che ha unito istituzioni, medici, ricercatori e rappresentanti del volontariato.
Dopo i saluti del sindaco Adriana Poli Bortone e delle principali autorità sanitarie e religiose, il congresso ha sottolineato il ruolo crescente della collaborazione tra enti pubblici, accademia e associazioni. Partecipazioni in presenza e da remoto – tra cui quelle del Ministro della Salute Orazio Schillaci e di Massimiliano Fedriga – hanno ribadito come l’umanizzazione delle cure sia diventata una priorità nazionale.
di Nicola De Dominicis
Ampio spazio è stato dedicato all’esperienza della LILT, organizzatrice dell’evento e realtà capillare del Paese: con oltre un secolo di attività, sedi in tutte le province e migliaia di volontari, rappresenta oggi una delle infrastrutture fondamentali per la diffusione della cultura della prevenzione, definita più volte l’“unica arma davvero efficace” contro il cancro. La natura itinerante del congresso – dopo Udine 2024, quest’anno Lecce – rispecchia proprio la volontà di diffondere questa cultura in tutto il territorio nazionale.
Le relazioni scientifiche hanno affrontato tecnologie avanzate, telemedicina, modelli gestionali, ricerca oncologica e persino la relazione tra ambiente e salute, offrendo un quadro ricco e diversificato della cura oncologica moderna. Ne è emersa una visione condivisa: la medicina del futuro non può limitarsi a processi clinici, ma deve integrare empatia, ascolto, sostenibilità e accessibilità dei servizi.
La presenza di artisti come Michelangelo Pistoletto, primo premiato con il “Premio Nazionale LILT Umanizzazione e Cura”, ha ricordato inoltre come l’umanizzazione passi anche attraverso linguaggi culturali capaci di ampliare lo sguardo sulla malattia.
Al termine della due giorni, il ringraziamento corale rivolto alla città di Lecce – per l’accoglienza e l’atmosfera ispirante – ha confermato la riuscita dell’evento. Molti partecipanti, alla loro prima visita, hanno definito la città una “scoperta preziosa”, suggellando un congresso che ha unito rigore scientifico e sensibilità umana.
Immagine: locandina pubblica dell’evento.
Last modified: Dicembre 9, 2025

