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Maglie accoglie il “Diario di un brutto anatroccolo”: teatro, danza e inclusione al centro di Crita – Festival delle arti

Maglie, Lecce (giovedì 18 settembre 2025) – A Maglie, nell’Auditorium Cezzi, il prossimo 21 settembre andrà in scena “Diario di un brutto anatroccolo”, spettacolo firmato Factory compagnia transadriatica con la regia di Tonio De Nitto. Non si tratta di una semplice rivisitazione della celebre fiaba di Andersen, ma di un intreccio di teatro e danza che mira a raccontare la diversità come valore, l’inclusione come necessità e la ricerca della propria identità come percorso universale. Sul palco saliranno Benedetta Pati, Francesca De Pasquale, Antonio Guadalupi e Luca Pastore, dando vita a un’opera che appartiene tanto al pubblico dei ragazzi quanto a quello degli adulti.

di Nicola De Dominicis

La narrazione, pur ispirata al classico, si arricchisce di nuove tappe: la nascita e il rifiuto familiare, le esperienze scolastiche segnate dal bullismo, l’ingresso nel mondo del lavoro, le delusioni affettive e perfino la brutalità della guerra. Tutto viene raccontato come un diario di formazione, in cui l’anatroccolo – in realtà un cigno – impara progressivamente ad accettare sé stesso. Le cicatrici della vita non vengono negate, ma trasformate in un patrimonio prezioso, insegnando che la vera crescita passa dalla capacità di guardarsi allo specchio senza paura.

Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di “Crita – Festival delle arti”, rassegna itinerante diretta da Mary Negro e Gabriele Polimeno e curata dalla cooperativa Ventinovenove. Giunta all’ottava edizione, l’iniziativa attraversa borghi e comunità del Salento con eventi teatrali, musicali e di danza, cercando di portare cultura e arte nei luoghi periferici, lontano dai circuiti consueti.

Il tema scelto quest’anno, “Piantati in asso”, richiama sia il fiume Asso, che attraversa i Comuni coinvolti, sia la condizione di chi si sente abbandonato. Ma il titolo allude anche al radicamento: un invito a riconoscere l’orgoglio delle proprie origini e a vivere l’arte come un bene vitale, al pari dell’acqua. Crita infatti non è solo una rassegna, ma un progetto di rigenerazione culturale che, nel tempo, ha saputo trasformare spazi non convenzionali – frantoi, piazze, palazzi storici – in palcoscenici aperti alla comunità.

Accanto agli spettacoli principali, il festival intreccia collaborazioni con associazioni locali e progetti sociali, come FATA, percorso di rigenerazione urbana a base culturale che a Bagnolo del Salento promuove laboratori, incontri e attività artistiche. Un segno che, nel cuore del Salento, l’arte non è mai semplice intrattenimento: è strumento di comunità, memoria e rinascita.

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Last modified: Settembre 18, 2025
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