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Il ricordo che resta: Collepasso onora l’Appuntato Scelto Manuele Braj

Collepasso, Lecce – Questa mattina, nel silenzio raccolto del cimitero comunale, la comunità di Collepasso si è fermata per ricordare una storia che continua a pesare nel cuore di tutti: quella dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri Manuele Braj, caduto in Afghanistan nel 2012 durante una missione internazionale di pace. La 17ª Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali non è stata solo una ricorrenza formale, ma un momento di raccoglimento per riflettere su ciò che significa davvero servire il proprio Paese in contesti difficili e spesso lontani dagli occhi dell’opinione pubblica.

di Nicola De Dominicis

Braj perse la vita a seguito dell’impatto di un razzo lanciato da una cellula terroristica contro la garitta di osservazione in cui prestava servizio insieme ad altri militari italiani. Un istante che ha segnato per sempre la sua famiglia e l’intera comunità. A ricordarlo oggi non c’è solo il dolore, ma anche la consapevolezza di cosa rappresenti il suo gesto: coraggio, senso del dovere e una scelta di vita orientata alla difesa della pace e della sicurezza internazionale.

La cerimonia si è svolta in modo sobrio, quasi familiare. È stato deposto un cuscino di fiori sul luogo di tumulazione e poi osservato un momento di preghiera e raccoglimento. I presenti – i familiari, le Associazioni Nazionali Carabinieri dei comuni limitrofi, rappresentanti delle associazioni sindacali militari e uno schieramento della Compagnia Carabinieri di Casarano – hanno portato non solo una presenza formale, ma un sentimento reale di partecipazione. In quell’istante, le uniformi, le decorazioni e le gerarchie hanno lasciato spazio a qualcosa di più semplice e profondo: la gratitudine.

Il Vice Sindaco e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, Colonnello Andrea Siazzu, hanno espresso parole di conforto e riconoscenza. Hanno sottolineato come la memoria di Braj non sia solo un ricordo privato, ma un patrimonio collettivo, che riguarda l’intera comunità e, simbolicamente, il Paese.

Celebrare significa non dimenticare ed educare le nuove generazioni al ricordo collettivo. E Collepasso, con questa cerimonia, rinnova un messaggio chiaro: il sacrificio di chi ha donato la vita per pace e libertà non cade nel silenzio. Rimane, incancellabile, nella memoria di tutti.

Immagine da https://www.vittimedeldovere.it/

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Last modified: Novembre 12, 2025
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