Lecce (sabato, 13 settembre 2025) — A poche ore dalla sfida contro l’Atalanta al “New Balance Stadium”, l’attesa in casa giallorossa si mescola a dubbi e certezze. L’allenatore ha già chiarito che Stulic partirà con ogni probabilità titolare, mentre restano aperti i ballottaggi in difesa e a centrocampo, con particolare attenzione a Siebert e Sala, possibili sorprese dal primo minuto. Sul fronte assenze, pesano quelle di Kaba, Pierret e Perez, quest’ultimo fermato da una faringite. Per il resto la rosa è al completo, con una formazione che sarà definita solo a ridosso del match.
di Nicola De Dominicis
Il tecnico non nasconde le difficoltà: l’Atalanta, pur reduce da due pareggi, ha mostrato la consueta capacità di costruire gioco e mantenere alta l’intensità. “Sarà una gara difficile, ma la affronteremo con coraggio – ha spiegato – forse persino con più intraprendenza di quanto fatto contro il Milan”. In questo senso, la spinta emotiva non manca: la squadra porta con sé il ricordo di Graziano Fiorita, figura che, nelle parole dell’allenatore, deve accompagnare i giallorossi in ogni partita e non solo in quella di domani.
Le valutazioni tecniche si intrecciano poi con considerazioni di crescita individuale.
Sala e Siebert sono stati testati con più continuità, mentre Stulic, pur avendo avuto meno spazio in allenamento, è considerato già pronto sul piano fisico. L’idea è quella di testare in campo le potenzialità dei nuovi innesti, verificando chi saprà imporsi.
Particolare attenzione è rivolta a Sottil, calciatore che ha accumulato minuti preziosi e migliorato l’intesa con i compagni. L’allenatore lo sprona costantemente: la sua abilità nell’uno contro uno deve diventare una costante e non emergere solo a tratti.
Sul piano difensivo, invece, il messaggio è chiaro: oggi non esistono più squadre con retroguardie leggere. Occorrono fisicità e dinamismo, qualità che il Lecce possiede ma che devono esprimersi in un lavoro collettivo di reparto.
Infine, sul piano tattico, spicca l’esempio di Helgason, schierato inizialmente a sinistra contro il Milan e poi spostato sulla trequarti. Una scelta che dimostra la volontà di rendere le mezz’ali variabili e duttili, capaci di trasformarsi in trequartisti a seconda della situazione. Le occasioni create non sono mancate, ma resta l’urgenza di migliorare la fase conclusiva, affinché la produzione offensiva trovi finalmente il giusto sbocco in rete.
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Last modified: Settembre 13, 2025

