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Lazio troppo forte per il Lecce: all’Olimpico finisce 2-0

Il ritorno in campo dopo la sosta per le Nazionali si trasforma in una serata complicata per il Lecce, sconfitto 2-0 dalla Lazio allo stadio Olimpico. Un risultato che racconta solo in parte l’andamento del match: i biancocelesti hanno creato tantissimo, colpendo due legni, segnando un gol poi annullato dal Var e costringendo Falcone a una serie di interventi decisivi. La squadra di Di Francesco, che arrivava dalla speranzosa prova con l’Hellas Verona, ha dato la sensazione di non essere mai davvero in partita.

di Nicola De Dominicis

Il tecnico giallorosso sceglie il consueto 4-2-3-1, con Falcone in porta; difesa composta da Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar e Gallo; a centrocampo la diga Ramadani–Coulibaly e, davanti, il trio Morente–Berisha–Sottil a supporto dell’unica punta Camarda. Due modifiche pesanti rispetto all’undici tipo: fuori Banda e, inizialmente, Stulic. L’idea è quella di dare più equilibrio, ma i piani saltano subito.

La Lazio entra in campo con un atteggiamento aggressivo e dopo pochi minuti Falcone deve già intervenire sul rasoterra di Guendouzi. Isaksen prova a pungere, Dia crea problemi alla retroguardia salentina. Al 29’ arriva la rete che sblocca la partita: cross di Basic, la palla arriva a Guendouzi che calcia di controbalzo. Falcone ci mette la mano, ma non basta: 1-0 e Lecce in affanno. I giallorossi si vedono poco in avanti, faticano a risalire il campo e lasciano l’iniziativa ai biancocelesti.

Nella ripresa Di Francesco prova a cambiare volto alla squadra inserendo Banda e Stulic. Ma la Lazio continua a spingere: Dia trova il raddoppio, annullato però dal Var per un fallo nella costruzione dell’azione. Falcone para in serie su Romagnoli, Isaksen e Basic, mentre Zaccagni e compagni colpiscono per due volte il palo, dando la sensazione che il 2-0 sia nell’aria. Il Lecce risponde con qualche timida conclusione dalla distanza, ma senza mai impensierire davvero Provedel.

Il sigillo arriva nel recupero: lungo lancio di Provedel, Noslin scappa a Tiago Gabriel e si presenta davanti a Falcone. Il portiere para la prima conclusione, ma l’attaccante olandese ribadisce in rete a porta sguarnita. È il 2-0 finale, che sancisce una prova opaca dei salentini: poco coraggio, poche idee, tanta sofferenza. Il migliore in campo è proprio Falcone, paradossalmente nella serata di una sconfitta netta.

Ora la squadra di Di Francesco deve reagire in fretta: al “Via del Mare” arriva il Torino dell’ex Marco Baroni, sfida che può diventare spartiacque per umore e classifica. Servirà un Lecce diverso, più compatto e convinto, per evitare che la serata dell’Olimpico diventi l’inizio di una pericolosa discesa.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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