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Lecce abbraccia il BIM: la rivoluzione digitale che cambia il volto delle opere pubbliche

Lecce (domenica 10 agosto 2025) – A Lecce c’è aria di cambiamento tra le scrivanie del settore Lavori Pubblici. E non si tratta di una pura questione di progetti e cantieri: è il modo stesso di immaginare e realizzare le opere pubbliche che sta cambiando volto. La città, infatti, ha deciso di adottare il Building Information Modeling (BIM), un processo digitale che promette di rivoluzionare la gestione degli interventi edilizi.

di Nicola De Dominicis

A raccontarlo, con orgoglio, è il Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Giordano Anguilla: «La nostra amministrazione è al passo con gli standard europei». Parole che segnano un traguardo importante, ma che racchiudono soprattutto una visione di lungo periodo. Perché il BIM non è solo uno strumento: è un nuovo linguaggio. Immaginate un gemello digitale di ogni edificio, capace di contenere tutte le informazioni, dalla progettazione alla manutenzione, pronto a “raccontare” ogni fase di vita dell’opera e a prevedere criticità prima che si presentino.

L’obbligo di adottare questa metodologia è sancito dal nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023) per i progetti oltre i 2 milioni di euro, ma Lecce ha deciso di muoversi in anticipo. Già a febbraio 2025, con la delibera n.38 della giunta di Palazzo Carafa, si è avviata la riorganizzazione degli uffici tecnici per accogliere il BIM.

Il percorso inizia da lontano. Grazie al supporto gratuito di Stress Scarl, finanziato con fondi PNRR, sono state elaborate linee guida specifiche, avviati corsi di formazione per il personale e pianificati gli acquisti di hardware e software di ultima generazione. Un investimento di tempo e risorse che servirà a velocizzare i procedimenti, migliorare il coordinamento tra gli attori coinvolti e ridurre sprechi ed errori.

Il Vicesindaco non dimentica di riconoscere il contributo del geometra Gianluca Margiotta, che ha seguito con dedizione il processo di transizione. La sua è una figura simbolo di questo cambiamento: un ponte tra la tradizione degli uffici tecnici e la sfida digitale che attende la città.

Con il BIM, Lecce non si limita a rispettare un vincolo di legge: sceglie di alzare l’asticella, puntando a competere con i migliori studi di progettazione europei e a garantire ai cittadini opere più sicure, durature e sostenibili. È un segnale chiaro: l’innovazione non è più un’aspirazione, ma un cantiere aperto, destinato a costruire il futuro della città pietra su pietra… e byte su byte.

Immagine: fonte https://revitgods.com/bimstack/what-is-bim/

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Tag: , Last modified: Agosto 10, 2025
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