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Lecce, il referendum sul filobus riparte: il magistrato lascia il posto a un docente di diritto pubblico

Lecce – Si sblocca finalmente il percorso verso il referendum cittadino sul filobus, rimasto sospeso per una questione di incompatibilità normativa. La Commissione Statuto del Comune di Lecce ha infatti approvato all’unanimità la modifica al regolamento che ridefinisce la composizione dell’organo tecnico incaricato di esaminare i quesiti referendari. La novità principale riguarda la sostituzione del magistrato del Tar con un professore di diritto pubblico dell’Università del Salento, designato direttamente dal Dipartimento di Scienze Giuridiche.

di Nicola De Dominicis

La decisione, sostenuta da 18 voti favorevoli e 7 assenti, chiude una fase di stallo che aveva rischiato di compromettere l’intero iter della consultazione. Il Tar, infatti, aveva espresso un netto rifiuto alla partecipazione di un suo magistrato, motivandolo con ragioni di opportunità: nel caso di ricorsi successivi, il tribunale avrebbe dovuto giudicare su atti ai quali aveva contribuito un proprio componente. Da qui la necessità di intervenire sullo statuto per evitare ogni forma di conflitto di interessi.

Il nuovo assetto mantiene invariata la presenza degli altri due membri della Commissione: il rappresentante dell’Ordine degli Avvocati e il segretario generale del Comune, che continueranno a garantire il controllo di legittimità e la coerenza formale dei quesiti. La sostituzione del magistrato con un docente universitario non rappresenta soltanto una soluzione tecnica, ma anche un segnale di apertura verso il mondo accademico, riconosciuto come garanzia di competenza e imparzialità.

Secondo quanto emerso da Palazzo Carafa, il voto in Consiglio comunale previsto nei prossimi giorni sarà una mera formalità, vista la convergenza bipartisan maturata sul provvedimento. Tutte le forze politiche, infatti, hanno condiviso la necessità di superare l’impasse per restituire ai cittadini uno strumento di partecipazione attiva e diretta.

Con questa modifica, l’istituto del referendum comunale viene salvaguardato non solo per la consultazione sul filobus, ma anche per future iniziative popolari. Dopo settimane di incertezza, la macchina referendaria può finalmente ripartire, restituendo al dibattito pubblico uno spazio di confronto democratico e trasparente sul futuro della mobilità leccese con la speranza di raggiungere un compromesso tale da assicurare una mobilità cittadina potente, efficiente, ma che non vada a danno della vivibilità per i cittadini del capoluogo salentino.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com.

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Last modified: Novembre 7, 2025
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