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Nardò tra le finaliste a Capitale italiana del Libro 2026 con il progetto sulla Lettura Rigenerativa

Nardò (domenica, 21 settembre 2025) –– La candidatura di Nardò a Capitale italiana del Libro 2026 è entrata nel vivo con la presentazione ufficiale del dossier intitolato “Nardò Capitale della Lettura Rigenerativa”. L’audizione si è svolta al Ministero della Cultura davanti alla commissione giudicatrice, occasione in cui l’assessora alla Cultura Giulia Puglia ha illustrato la visione e le proposte della città salentina. Il traguardo di essere tra le cinque finaliste – insieme a Perugia, Tito (Potenza), Carmagnola (Torino) e Pistoia – rappresenta già un risultato significativo, perché sancisce il riconoscimento di un percorso culturale radicato e condiviso dalla comunità.

di Nicola De Dominicis

Nardò ha voluto raccontarsi come una città che legge e che si rigenera attraverso i libri. L’assessora Puglia, davanti alla giuria, ha sottolineato come la lettura sia capace di trasformare non solo le persone, ma anche gli spazi urbani e le relazioni sociali. La metafora è chiara: un libro può rigenerare quanto un parco rinnovato, una strada resa vivibile, un museo riaperto. È una visione che lega cultura e cittadinanza attiva, tradizione e futuro, accoglienza e innovazione.

Il dossier neretino si articola attorno a esperienze già consolidate: i festival letterari come il Salento Book Festival, Crocevia per lo Ionio e La Neretina; il rilancio della Biblioteca Vergari, diventata fulcro della vita culturale; il sistema bibliotecario intercomunale con Conversano; l’attenzione alle nuove tecnologie e agli strumenti digitali. L’idea è quella di mostrare come la lettura possa essere una leva di inclusione e crescita sociale, arrivando nelle scuole, nelle periferie e persino nella foresteria dei lavoratori migranti.

Il processo di selezione è affidato a una giuria di cinque esperti indipendenti, che valuteranno i progetti presentati e ne discuteranno pubblicamente prima di proporre al ministro della Cultura il Comune ritenuto più idoneo. Sarà poi il Consiglio dei ministri a decretare ufficialmente la Capitale del Libro 2026.

Per la città vincitrice, in palio c’è non solo il prestigio del titolo, ma anche un finanziamento statale di circa 500mila euro. Risorse che permetteranno di rafforzare la filiera del libro, sostenere operatori e istituzioni, acquistare volumi e attrezzature, promuovere eventi culturali e azioni di formazione. In questo scenario, Nardò ambisce a dimostrare che la lettura non è un’attività elitaria, ma un diritto universale e un motore di rigenerazione collettiva.

Immagine ufficiale MIC Capitale italiana del libro 2026

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Last modified: Settembre 21, 2025
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