Lecce (mercoledì 24 settembre 2025) — Nel basso Salento prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri Forestali contro l’abusivismo edilizio e ambientale, fenomeni che continuano a minacciare il territorio. Le ultime operazioni del Nucleo di Tricase hanno portato alla denuncia di due persone in circostanze distinte, ma accomunate dalla stessa mancanza di rispetto per le regole e per l’ambiente.
di Nicola De Dominicis
Il primo episodio si è verificato a Salve, in contrada “Specolizzi”, dove è stato realizzato un piazzale di circa 460 metri quadrati tramite lavori di livellamento e spietramento di un terreno a pascolo. Un’area tutt’altro che ordinaria, poiché sottoposta a vincolo paesaggistico. L’intervento, eseguito senza alcuna autorizzazione, risultava funzionale alla costruzione di muri di cinta e servizi di pertinenza di un’abitazione. Per il proprietario è scattata la denuncia alla Procura di Lecce per violazioni al Testo Unico dell’Edilizia e al Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, due normative cardine nella tutela del patrimonio naturale e architettonico.
Il secondo caso riguarda Tricase, dove un idraulico è stato sorpreso mentre accumulava elettrodomestici fuori uso e altri rifiuti elettronici su un terreno agricolo del tutto inadeguato a tale funzione. Un comportamento che, oltre a configurare un deposito incontrollato di rifiuti secondo il Testo Unico Ambientale, rischia di generare conseguenze dannose per il suolo e le falde acquifere. La situazione è stata però prontamente risolta con la rimozione del materiale e il suo conferimento a un centro autorizzato.
Entrambi gli episodi rientrano nel progetto “Another Brick”, avviato nell’aprile 2024 e mirato a rafforzare i controlli nelle aree più sensibili della provincia di Lecce. Non si tratta solo di repressione, ma di un percorso che intende promuovere consapevolezza e responsabilità collettiva, ribadendo che il territorio è una risorsa fragile e che ogni abuso, piccolo o grande che sia, produce effetti che ricadono sull’intera comunità.
Il messaggio è chiaro: la tutela dell’ambiente e del paesaggio non può essere considerata un ostacolo burocratico, ma rappresenta un bene comune da difendere con fermezza, perché costituisce parte integrante dell’identità e del futuro del Salento.
Immagine libera e di repertorio da Google Immagini Licenze Creative Commons.
Last modified: Settembre 24, 2025

