Porto Cesareo (mercoledì, 13 agosto 2025) –– Una piantagione di marijuana nascosta tra la vegetazione, a pochi metri dall’abitazione, scoperta grazie a un drone: è questo il bilancio di una recente operazione dei Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo, che ha portato all’arresto di un 54enne del posto.
di Nicola De Dominicis
L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli antidroga intensificati dal Comando Provinciale di Lecce, diretto dal Colonnello Donato D’Amato, soprattutto nelle aree turistiche in questo periodo estivo. La novità è l’uso sistematico di tecnologie avanzate, in particolare i droni, che consentono di monitorare dall’alto zone difficili da raggiungere, individuare nascondigli invisibili da terra e ridurre tempi e rischi per gli operatori. Strumenti che stanno cambiando il modo di condurre le indagini, rendendo le operazioni più rapide, sicure ed efficaci.
Nel caso specifico, le immagini aeree hanno permesso di individuare un terreno di proprietà dell’uomo, situato accanto alla sua casa, dove crescevano 28 piante di cannabis, alte tra 1,5 e 2 metri. L’intervento è scattato immediatamente, con una perquisizione domiciliare che ha portato anche al sequestro di pesticidi, annaffiatoi e materiali per la coltivazione, tutti sottoposti a verifica.
Al termine delle procedure, il 54enne è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini.
Le autorità ricordano che il procedimento si trova nella fase preliminare e che ogni accertamento di colpevolezza potrà avvenire solo in sede di processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.
Questa operazione conferma l’importanza della sinergia tra competenza investigativa e strumenti tecnologici di nuova generazione, che consentono di affrontare il fenomeno dello spaccio e della coltivazione illegale di stupefacenti in modo sempre più mirato. Il drone, in particolare, si dimostra un alleato strategico non solo per scoprire coltivazioni occulte, ma anche per garantire un’azione di contrasto più efficiente, soprattutto in territori complessi e ad alta affluenza turistica come il Salento.
Un segnale chiaro: la lotta alle droghe si rinnova, e con il supporto della tecnologia può colpire più in profondità e in meno tempo.
Last modified: Agosto 13, 2025

