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Indagini sulla morte di Raffaele Marangio: lo psicologo leccese ucciso a Modena?

Lecce (Domenica, 24 agosto 2025) — Resta ancora avvolta nel mistero la morte di Raffaele Marangio, noto psicologo e psicoterapeuta di 78 anni, trovato senza vita lo scorso 26 luglio nella sua abitazione di via Stufler, nel quartiere Sant’Agnese. Il corpo dell’uomo era in posizione supina, con una cintura stretta al collo, un dettaglio che ha fatto sorgere immediatamente forti dubbi sull’ipotesi del suicidio e ha spinto la Procura di Modena ad aprire un fascicolo per omicidio.

di Nicola De Dominicis

A dare l’allarme era stata la figlia, preoccupata dal silenzio del padre che non rispondeva più alle chiamate. L’arrivo delle forze dell’ordine ha permesso di scoprire una scena che fin dal primo momento ha lasciato perplessità. I primi rilievi medico-legali hanno mostrato segni incompatibili con un gesto volontario e le indagini, affidate alla squadra mobile, si sono concentrate sulle persone che negli ultimi tempi avevano avuto contatti con il professore. Alcuni vicini hanno riferito di aver udito urla e litigi provenire dall’abitazione nei giorni precedenti, mentre l’analisi del corpo ha evidenziato possibili spostamenti dopo la morte. Questi particolari hanno reso sempre più concreta l’ipotesi di un omicidio, tanto che una persona è già stata indagata, mentre si proseguono verifiche su tabulati telefonici, testimonianze e riprese video.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità modenese, che conosceva Marangio come un uomo riservato ma sempre disponibile all’ascolto. Nato a Lecce nel 1947, aveva intrapreso un percorso accademico brillante, laureandosi in Pedagogia a indirizzo psicologico e ottenendo l’abilitazione come psicoterapeuta dopo un’intensa formazione tra Roma e Firenze. Trasferitosi a Modena, aveva insegnato Psicologia Clinica all’Università di Modena e Reggio Emilia, formando generazioni di studenti e diventando un punto di riferimento nel suo campo. Nel 1996 aveva fondato la sezione modenese dell’Aspic, associazione di counseling psicologico, assumendone la presidenza e il ruolo di responsabile della formazione. Il suo impegno professionale e umano era apprezzato da colleghi e pazienti, che lo ricordano come un uomo di grande umanità e empatia.

Oggi il suo nome resta legato a un caso doloroso e complesso. La sua morte improvvisa ha aperto interrogativi a cui la giustizia è chiamata a dare risposta. Si attendono i risultati delle analisi sul DNA e gli sviluppi investigativi delle prossime settimane, nella speranza che si possa presto fare piena luce su una vicenda che ha interrotto la vita di un professionista stimato e rispettato, lasciando un profondo vuoto nei suoi cari e nella città.

Immagini: Immagine di repertorio, fonte Licenze Creative Commons

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Tag: , , , Last modified: Agosto 24, 2025
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