Scritto da 10:45 am Cronaca, Lecce, Top News

Casalabate, sequestrati deposito barche e pontile abusivo: indagini su sicurezza e gestione del demanio

Casalabate – Lecce (martedì, 9 settembre 2025) – Le fiamme gialle hanno posto i sigilli a un’area demaniale marittima di circa 200 metri quadrati nella marina di Casalabate, territorio di competenza del Comune di Squinzano. L’intervento ha riguardato sia un deposito di barche sia un pontile in legno privo di ogni autorizzazione.

di Nicola De Dominicis

Le indagini, condotte dal gruppo della Guardia di Finanza di Lecce insieme alla sezione operativa navale di Otranto, hanno messo in luce una situazione che si trascinava da tempo. Secondo le verifiche, infatti, la società che gestiva l’area aveva occupato abusivamente uno spazio ulteriore rispetto a quello in concessione, trasformandolo in deposito per natanti. Allo stesso tempo, nello specchio d’acqua antistante era stato realizzato un pontile fissato su blocchi di cemento armato e strutture in ferro, utilizzato per le operazioni di imbarco e sbarco, ma del tutto privo di titoli autorizzativi.

Le immagini satellitari hanno confermato come l’irregolarità non fosse recente, bensì frutto di una pratica consolidata negli anni. Gli accertamenti hanno portato a segnalare il legale rappresentante della società all’autorità giudiziaria, per violazioni in materia edilizia e per occupazione abusiva di spazio demaniale.

Il quadro emerso è risultato particolarmente grave: il pontile non disponeva di certificato di collaudo statico, né di autorizzazioni doganali, edilizie o paesaggistiche. Una carenza che non solo solleva interrogativi sulla legittimità dell’opera, ma anche sulla sicurezza delle strutture utilizzate da cittadini e turisti.

Accanto al sequestro, la Guardia di Finanza ha avviato controlli fiscali e verifiche sul lavoro all’interno della società, per accertare la regolarità delle attività di alaggio e deposito e la posizione dei dipendenti impiegati.

L’operazione non riguarda soltanto un abuso amministrativo: richiama l’attenzione sull’esigenza di una gestione trasparente del demanio marittimo e sulla necessità di impedire che aree di pregio costiero vengano occupate in modo arbitrario. Allo stesso tempo, l’assenza di collaudi e autorizzazioni pone il tema della tutela della sicurezza pubblica, un aspetto che in località turistiche come Casalabate diventa ancora più delicato.

Il sequestro rappresenta dunque un segnale forte contro l’illegalità diffusa nelle aree costiere e un monito alla corretta fruizione di beni collettivi che appartengono all’intera comunità.

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Last modified: Settembre 9, 2025
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