Melendugno – La sfida più tenera e gustosa del Salento ha avuto come protagonisti nonni, nipoti e un impasto di tradizione. Nell’Oratorio Don Orione, l’Auser “Terre di Roca e Acaya” ha dato vita a “Mani in pasta”, un evento che ha messo al centro la relazione intergenerazionale attraverso un gesto semplice e quotidiano: preparare le orecchiette, simbolo della cucina popolare e dell’identità locale. Un modo per riportare la Festa dei Nonni sotto una luce più autentica, trasformandola in un’occasione di incontro, gioco e memoria condivisa. <div style=”text-align:center”><strong>di Nicola De Dominicis</strong></div>
Il clima, come raccontano partecipanti e organizzatori, è stato quello delle grandi occasioni intime: risate, mani infarinate, piccoli apprendisti che provano a imitare i gesti delle nonne, custodi di una tradizione che si tramanda più con il cuore che con le parole. L’obiettivo non era semplicemente decretare un vincitore, ma creare un ponte tra generazioni, un luogo protetto dove affetto ed esperienza potessero mescolarsi come farina e acqua.
Il sindaco Maurizio Cisternino ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa, sottolineando come momenti simili contribuiscano a rafforzare il senso di comunità. Una sfida all’insegna della spensieratezza, dunque, capace però di produrre un impatto più profondo: riconoscere il ruolo fondamentale dei nonni nella costruzione di legami e nell’educazione emotiva dei più piccoli.
Da parte sua, Franco Fersini, presidente di Auser Melendugno e vicepresidente provinciale, ha spiegato la genesi dell’idea: dare alla Festa dei Nonni un significato più vivo e partecipato, evitando che scivoli nel calendario come un appuntamento marginale. La scelta di puntare sulle tradizioni culinarie non è casuale: la cucina è una delle forme più immediate e concrete di trasmissione culturale.
La manifestazione, inizialmente prevista per il 18 ottobre, è stata rimandata in segno di rispetto per il lutto che ha colpito la comunità, con la scomparsa dell’assessora alla cultura Sonia Petrachi e dell’ingegnere Antonio Rizzo. Il recupero dell’evento nei giorni scorsi ha rappresentato anche un momento di ripartenza emotiva per Melendugno.
Oltre al sindaco, hanno partecipato gli assessori Francesco Stella e Anna Elisa Prete, insieme alla consigliera Ramona Petrachi, contribuendo alla riuscita di una giornata che ha coinvolto decine di famiglie. Alla fine della gara, premi per tutti e un podio simbolico dedicato alle coppie che hanno realizzato il maggior numero di orecchiette. Più che una competizione, un rito collettivo che celebra identità, comunità e memoria.
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Last modified: Novembre 22, 2025

