Taviano, Lecce (martedì, 23 settembre 2025) — La comunità di Taviano ha voluto esprimere in maniera solenne la propria riconoscenza a Don Lucio Borgia, parroco che per dieci anni ha guidato la Parrocchia di San Martino di Tours. Un decennio segnato da impegno pastorale costante, attenzione ai più fragili e cura non solo della crescita spirituale, ma anche sociale della città. Il conferimento della cittadinanza onoraria, deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale, rappresenta il culmine di un sentimento collettivo che accomuna l’intera popolazione.
di Nicola De Dominicis
Il riconoscimento non si riduce a un semplice atto formale, ma rappresenta la traduzione istituzionale di un legame umano profondo, costruito attraverso gesti di prossimità, disponibilità all’ascolto e una presenza costante nelle vicende della comunità. Don Lucio è stato percepito come figura amica, punto di riferimento e guida capace di accompagnare diverse generazioni con uno stile di vicinanza autentica.
La cerimonia, carica di emozioni, ha assunto il valore di un momento di memoria collettiva. L’Amministrazione comunale ha voluto sottolineare come il parroco abbia saputo lasciare un’impronta duratura non solo nelle coscienze dei fedeli, ma anche nella vita pubblica della città, contribuendo a tessere relazioni e a rafforzare il senso di comunità. L’atto di riconoscimento, dunque, non è solo il saluto a un pastore che conclude il suo servizio, ma il simbolo di un’eredità che resterà viva.
Le parole del sindaco Francesco Pellegrino hanno sintetizzato il sentimento condiviso: «Don Lucio è stato amico, guida e punto di riferimento straordinario. Ci lascia un patrimonio prezioso che deve restare nella memoria di tutti. Con orgoglio e gratitudine lo vogliamo omaggiare non solo come pastore, ma ora come nostro concittadino». In queste parole si coglie la volontà di conservare un legame saldo anche oltre il ministero svolto, trasformandolo in appartenenza civica permanente.
In definitiva, la cittadinanza onoraria conferita a Don Lucio Borgia non è solo un riconoscimento personale, ma l’espressione di un rapporto reciproco di stima: da un lato la dedizione pastorale e umana di un parroco, dall’altro la gratitudine di una comunità che ne custodisce l’eredità morale e spirituale come parte integrante della propria identità.
Immagine: Chiesa di San Martino di Tours di cui Don Lucio Borgia è stato parroco. Immagine libera da Google Immagini License Creative Commons.
Last modified: Settembre 23, 2025

