Lecce (Mercoledì 26 novembre 2025) — Il Tuko Fest torna a Lecce come spazio aperto di confronto, un luogo in cui pace, dialogo interculturale e impegno civile diventano strumenti concreti per leggere il presente e immaginare nuove forme di convivenza. L’iniziativa, curata dall’ETS Terzo Millennio – Laboratorio di Umana Solidarietà, propone un percorso che unisce linguaggi artistici, testimonianze e pratiche partecipative per raccontare l’umanità nelle sue molteplici sfumature. Due giornate – il 27 e 28 novembre – che invitano la comunità a interrogarsi sul senso di resistere oggi, su come difendere la dignità e cosa significa essere cittadini attivi in un mondo attraversato da conflitti, migrazioni e disuguaglianze.
di Nicola De Dominicis
Il festival si articola tra laboratori, proiezioni, mostre e incontri con studiosi, attivisti e operatori impegnati nella tutela dei diritti umani. Tra gli ospiti, rifugiati politici provenienti da Venezuela e Afghanistan, le cui testimonianze danno voce a violenze spesso invisibili. Al centro del programma, il talk partecipato “R-esistere: abitare il mondo oggi”, che mette in dialogo il concetto di resistenza – come reazione all’ingiustizia – con quello di esistenza responsabile e consapevole. Un invito a non distogliere lo sguardo e a trasformare la partecipazione in gesto politico.
L’incontro si apre con il documentario inedito Il diritto di sognare, seguito dagli interventi di giornalisti, sociologi e rappresentanti di associazioni internazionali come Energia per i Diritti Umani ed Énergie pour les Droits de l’Homme. La moderazione è affidata al giornalista Andrea Chironi.
Il programma del 27 novembre parte con Walking in their path, laboratorio di storytelling rivolto agli studenti del Liceo Banzi e dedicato alle figure che hanno segnato la storia dei diritti umani. Segue l’open lab Un attivista in affitto, un momento creativo che coinvolge gli studenti dell’Università del Salento nella scoperta delle pratiche quotidiane dell’attivismo. La giornata si chiude con musica e contaminazioni mediterranee grazie al concerto del gruppo italo-palestinese Cantiere Comune Mediterraneo.
Il 28 novembre è anche il giorno delle mostre: l’esposizione interattiva Walking in their path, la mostra fotografica Human e una selezione di cortometraggi internazionali. Tutto confluisce nel racconto del progetto Tuko Pamoja, che negli ultimi mesi ha lavorato sul coinvolgimento dei giovani e sulla diffusione di una cultura della pace e di una visione plurale di “Umanità”.
Immagine arrivata in allegato al comunicato stampa di Gabriel Mileti.
Last modified: Novembre 26, 2025

