Ugento (domenica, 7 settembre 2025) — Nella mattinata di ieri, in Località Fontanelle, in agro di Ugento, le forze dell’ordine hanno interrotto i preparativi di un evento musicale con decine di dj che avrebbe dovuto svolgersi in serata. L’appuntamento, organizzato all’interno del parco naturale regionale, non aveva le necessarie autorizzazioni ed è stato quindi bloccato con denuncia e sequestro.
di Nicola De Dominicis
Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di porto di Torre San Giovanni, i finanzieri della Tenenza di Casarano e gli agenti della polizia locale di Ugento. L’allestimento era in corso su un’area privata ma ricadente nel perimetro del parco, quindi sottoposta a vincoli stringenti. Le norme non consentono simili manifestazioni in zone protette, soprattutto senza le autorizzazioni per garantire sicurezza e rispetto ambientale.
Secondo quanto ricostruito, il Comune aveva inizialmente rilasciato delle autorizzazioni, poi successivamente revocate in autotutela. Nonostante ciò, i lavori di preparazione erano proseguiti, portando così al sequestro delle casse, delle consolle e alla denuncia di una persona.
L’episodio mette in luce ancora una volta le contraddizioni di un territorio che vive un rapporto difficile con il turismo. Manifestazioni improvvisate e fuori dalle regole finiscono per alimentare il fenomeno del turismo selvaggio, che sfrutta gli spazi naturali senza tener conto delle conseguenze. L’impatto non riguarda solo il disturbo della quiete o i rischi per la sicurezza, ma colpisce direttamente l’ecosistema fragile delle aree protette e il benessere delle comunità locali.
In Salento, e in particolare nelle aree di pregio come il parco di Ugento, si avverte la necessità di cambiare approccio. Serve un modello di turismo eco-sostenibile, capace di coniugare valorizzazione del paesaggio e rispetto delle regole, evitando che luoghi di straordinaria bellezza vengano compromessi da eventi invasivi. Ciò richiede non solo controlli serrati, ma anche una maggiore consapevolezza da parte di organizzatori e fruitori.
Il sequestro di ieri non rappresenta soltanto la cronaca di una festa annullata, ma un campanello d’allarme: occorre difendere questi territori da un uso distorto, per garantire un futuro fondato su sostenibilità, equilibrio e tutela delle comunità residenti.
Immagine libera da repertorio da Pixabay.com
Tag: DJ, sequestro, Ugento Last modified: Settembre 7, 2025

