Lecce – L’Università del Salento sceglie di dedicare il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a un momento di confronto pubblico che unisce istituzioni accademiche, centri antiviolenza, professionisti e studenti. L’incontro, dal titolo “Conoscere, prevenire, agire. L’Università del Salento contro la violenza di genere”, si terrà nella sala conferenze del Rettorato e rappresenta un tassello importante del percorso che l’Ateneo porta avanti da anni sul tema della prevenzione e della consapevolezza sociale.
di Nicola De Dominicis
L’iniziativa, organizzata insieme al Dipartimento di Scienze giuridiche, al Comitato Unico di Garanzia, al Centro Studi Osservatorio Donna “Bianca Gelli” e all’associazione Donne Insieme Odv – ETS – Centro Antiviolenza “Renata Fonte”, nasce con l’intento di avvicinare il mondo accademico alla realtà concreta del contrasto alla violenza di genere. In apertura interverranno la rettrice Maria Antonietta Aiello, il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche Luigi Melica, la delegata alle Politiche di genere Anna Maria Cherubini, la presidente del CUG Irene Strazzeri e la presidente del Centro Studi “Bianca Gelli” Anna Rita Gabellone.
Tutte voci che, da prospettive differenti, sostengono la necessità di una strategia integrata tra ricerca, formazione e intervento sul territorio.
La seconda parte dell’evento sarà dedicata a una tavola rotonda coordinata dalla docente di Diritto dell’Unione europea Claudia Morini, responsabile scientifica della giornata. A confrontarsi saranno studiose, avvocate, psicologi, rappresentanti dei centri antiviolenza e membri della comunità universitaria, tra cui Maria Elena Casarano, Maria Luisa Toto, Titti De Luca, Rosario Almiento, Alessandro Calvo, Lorenzo De Matteis ed Erika Masetti.
L’obiettivo non è solo offrire un’analisi multidisciplinare del fenomeno, ma ribadire l’importanza dell’approccio formativo come base per un cambiamento culturale duraturo.
Nel suo intervento, Morini sottolinea come i 70 anni dell’Università del Salento rappresentino anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’Ateneo nel contrasto alla violenza di genere. Un impegno quotidiano che passa attraverso la diffusione di una cultura del rispetto, della pari dignità e del rifiuto di ogni forma di sopraffazione.
L’università, grazie al lavoro del CUG e alla collaborazione con le realtà del territorio, si propone quindi come protagonista attiva di un percorso che mette al centro la prevenzione, la sensibilizzazione e la formazione delle nuove generazioni.


