Lecce (venerdì, 3 ottobre 2025) — La musica torna a farsi linguaggio universale di solidarietà, sperimentazione e dialogo interculturale. Dal 10 al 12 ottobre il Salento ospiterà la quinta edizione di AVANT Festival, il “boutique festival” dedicato alla musica contemporanea che intreccia concerti, residenze artistiche, hiking ed esperienze formative. Una tre giorni che non è solo spettacolo, ma anche riflessione collettiva su ambiente, comunità e diritti, con artisti italiani e internazionali chiamati a confrontarsi sul potere del suono come strumento di resistenza e trasformazione.
di Nicola De Dominicis
In attesa delle giornate centrali, il programma si apre già dal 6 ottobre con residenze artistiche a Castrignano de’ Greci e Botrugno. Qui il progetto MEGA – Music Efforts for Green Activism esplorerà il legame tra creatività e attivismo ambientale, invitando musicisti, studenti e project manager a tradurre in linguaggio sonoro le emergenze climatiche. Parallelamente, la residenza Street Ballads Italia unirà scrittura e musica, dando voce a testi ispirati a miti e narrazioni contemporanee, interpretati da artisti come Daniele Carcassi, Matilde Davoli e Caterina Dufì.
Il festival entrerà nel vivo da venerdì 10 ottobre con eventi diffusi tra Lecce, Nardò e Melendugno. Alle Officine Culturali Ergot andrà in scena “Ode To Freedom”, performance che fonde letteratura e suono, seguita dal dj set del berlinese Segno Discorde. Sabato 11 sarà la volta del trekking a Roca Vecchia, con guide ed esperti a raccontare il patrimonio naturale minacciato, mentre la sera alla Masseria Tagliatelle prenderanno forma le produzioni delle residenze artistiche, affiancate da live di artisti come Rojin Sharafi e Martina Lussi. Domenica 12, dopo un’escursione alle Rupi di San Mauro e alla Montagna Spaccata, il festival chiuderà con un “Grand Finale” nella Basilica del Rosario di Lecce, con l’organista francese Delphine Dora.
La quinta edizione di Avant ruota attorno al concept “Soundwave of Solidarity”, un’indagine sul suono come protesta, terapia e memoria collettiva. Il legame con la Palestina è esplicito: il festival sostiene The Sameer Project, iniziativa che porta aiuti diretti a Gaza, con raccolta fondi e una maglietta dedicata all’attivista e curatrice Christina Hazboun.
Più che un festival, Avant si presenta come un laboratorio sociale e culturale, capace di unire luoghi, persone e linguaggi diversi, riaffermando la centralità del Salento come spazio di sperimentazione e di solidarietà.
Immagine ricevuta in redazione con il comunicato stampa.
Last modified: Ottobre 3, 2025

