Tuglie -Lecce (sabato 6 settembre 2025) — Un concerto che non si limita a proporre musica, ma che intende intrecciare riflessione, spiritualità e arte sonora: questo è Florilegio Agostiniano, l’appuntamento in programma stasera alle ore 20.00 nella Chiesa Maria SS. Annunziata di Tuglie. L’evento nasce dal desiderio di rendere omaggio al pensiero di Sant’Agostino, il grande filosofo e teologo per il quale la musica rappresentava una via privilegiata per raggiungere Dio, elevando l’anima oltre i confini del quotidiano.
di Nicola De Dominicis
Il programma è stato costruito come un vero e proprio dialogo tra note e parole, un percorso in cui i brani musicali si intrecciano con testi tratti dalle opere agostiniane e con momenti di improvvisazione organistica. La scelta dei compositori, che spazia da Alexandre Guilmant a Cécile Chaminade, da Jules Donjon a Gabriel Fauré, fino a Franz Schubert ed Ernesto Pasini, restituisce un mosaico di stili e sensibilità capace di evocare il rapporto profondo tra fede, spiritualità e musica.
Sul palco, tre interpreti d’eccezione: Elena Zegna, attrice dalla voce intensa e capace di trasformare la parola scritta in esperienza teatrale viva; Ubaldo Rosso, flautista di lungo corso che padroneggia un repertorio che abbraccia secoli di storia musicale; e Francesco Scarcella, organista e direttore artistico, profondo conoscitore del repertorio sacro e barocco. A lui spetterà il compito di dare vita all’organo Inzoli del 1912, strumento che racchiude oltre un secolo di storia e che conserva un fascino sonoro unico.
Il concerto non si esaurirà a Tuglie. Domani, domenica 7 settembre, alle ore 20.00, il medesimo programma sarà replicato nella Cattedrale di Nardò, dove i musicisti incontreranno un altro gioiello della tradizione organaria: l’organo Inzoli del 1897, riportato di recente al suo splendore originario grazie al restauro eseguito da E. C. Bonizzi (2025). Questo strumento, con la sua ricchezza timbrica, aggiungerà ulteriore profondità a un evento che non vuole essere soltanto un concerto, ma un’occasione per immergersi nella spiritualità di Agostino attraverso la bellezza della musica.
Un’esperienza che unisce mente e cuore, pensiero e suono, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire come la musica, ieri come oggi, continui a parlare all’anima con una forza che supera il tempo.
Last modified: Settembre 6, 2025

