Gallipoli (giovedì, 18 settembre 2025) — Termina in Puglia il primo giro d’Italia in idrovolante “GiDro 2025”, un’iniziativa che ha unito passione aeronautica, turismo e valorizzazione del territorio. Partito il 5 settembre dall’aeroporto Nicelli di Venezia, il tour ha percorso circa 2mila chilometri e ha toccato diverse località italiane, trasformando il cielo e l’acqua in un palcoscenico di innovazione e spettacolo. Le tappe hanno compreso scenari molto diversi: dal Lago d’Iseo al Ticino, dall’Elba a Bracciano, fino a Napoli e ai Laghi di Sibari, tracciando così una vera e propria mappa aerea del Paese.
di Nicola De Dominicis
L’arrivo di oggi pomeriggio a Taranto rappresenta un momento simbolico: sei idrovolanti, guidati da piloti provenienti da città diverse e perfino dalla Svizzera, hanno concluso qui una delle fasi più suggestive del viaggio.
La tappa tarantina non si limita a un semplice atterraggio: domani, presso l’idroscalo storico “Luigi Bologna” della SVAM, è previsto un convegno con voli dimostrativi, mentre sabato 20 verrà firmato un memorandum per la promozione del volo da diporto sportivo. Tra i momenti più attesi, anche il sorvolo del Castello Aragonese e del celebre Ponte Girevole, simboli cittadini destinati a diventare scenografia di un evento unico.
Il percorso si concluderà in Gallipoli, con l’arrivo domenica 21 presso l’Ecoresort Le Sirenè e la cerimonia finale lunedì 22 all’Hotel Bellavista Club. Una chiusura che sottolinea il legame con la Puglia, non solo come meta finale, ma come culla del progetto stesso. È qui, infatti, che circa vent’anni fa è nata l’idea di promuovere il volo anfibio attraverso l’associazione Aviazione Marittima Italiana, oggi presieduta da Orazio Frigino. Le sue parole raccontano un bilancio positivo: puntualità, preparazione tecnica e forte spirito di squadra hanno accompagnato ogni tappa del tour.
Il “GiDro 2025” non è stato soltanto un evento sportivo o aeronautico: ha raccolto patrocini istituzionali di grande rilievo, dal Ministero della Difesa a quello del Turismo, passando per ENAC, ENAV, Aeronautica Militare e numerose autorità portuali e locali. Un mosaico di sostegni che testimonia quanto questa iniziativa sia percepita come strumento di valorizzazione culturale, turistica e identitaria. Accanto agli enti, hanno contribuito anche realtà associative e imprenditoriali, con il Gruppo Caroli Hotels come partner ufficiale e la RAI come media partner.
In definitiva, il “GiDro 2025” non è solo il racconto di un itinerario aereo, ma l’esempio di come il volo possa diventare dialogo tra territori, occasione di incontro e riscoperta del patrimonio paesaggistico italiano. Un viaggio che si chiude in Puglia, ma che lascia aperta la prospettiva di nuove rotte e future avventure.

Immagini ricevute in allegato al comunicato stampa della notizia.
Last modified: Settembre 18, 2025

