Lecce (lunedì, 22 settembre 2025) — Una richiesta di condanne che complessivamente supera i due secoli di carcere. È questo l’esito dell’udienza davanti alla giudice Valeria Fedele nell’ambito del processo “La Svolta 2.0”, nato dopo l’omicidio di Francesco Fasano, il 22enne di Melissano ucciso con un colpo di pistola alla testa il 25 luglio 2018. L’inchiesta ha disarticolato un presunto sodalizio criminale dedito al traffico di droga e ad altre attività illecite, portando sul banco degli imputati 33 persone.
di Nicola De Dominicis
La pm Maria Vallefuoco ha avanzato richieste di pena severe. Al vertice, secondo l’accusa, ci sarebbe Ferdinando Librando, 59 anni, per cui sono stati chiesti 20 anni di reclusione. A seguire, pene da 15 a 13 anni per alcuni esponenti ritenuti di rilievo come Salvatore Caputo, Rosario Cazzato, Alessio Presicce e Ottavio Salvatore Scorrano. Numerosi altri imputati rischiano condanne tra i 12 e i 6 anni, fino a una lunga serie di richieste comprese tra i 4 anni e 6 mesi e i 7 anni per figure considerate di minore responsabilità.
Il quadro tracciato dall’accusa racconta una rete radicata nel territorio, con base soprattutto a Melissano e nei comuni limitrofi. Un’organizzazione che, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito attività illecite collegate al traffico di stupefacenti e che sarebbe emersa con forza dopo l’omicidio Fasano, episodio che fece da spartiacque e che portò a un’operazione massiccia da parte delle forze dell’ordine.
Non mancano tuttavia le richieste di assoluzione: per alcuni imputati – Fabio Causo, Stefano Ciurlia, Beniamino Stamerra, Alessio Cugino e Matteo Cazzato – la procura ha escluso la responsabilità rispetto al reato associativo di traffico di droga, pur mantenendo altre contestazioni.
Il processo, complesso e articolato, vede un folto collegio difensivo composto da oltre quindici avvocati, segno della rilevanza della vicenda e delle conseguenze che potrebbe avere sul tessuto sociale locale. Le arringhe difensive sono fissate per il prossimo 19 novembre, momento in cui la parola passerà alle difese per controbattere alle accuse e cercare di ridimensionare le richieste avanzate dalla procura.
“La Svolta 2.0” non è soltanto un’inchiesta giudiziaria: è anche lo specchio di una realtà in cui i legami tra criminalità, droga e violenza hanno inciso profondamente sulla vita di una comunità, lasciando ferite che vanno oltre i singoli processi.
Immagine libera di repertorio da Pixabay.com
Last modified: Settembre 22, 2025

