Lecce (venerdì, 26 settembre 2025) – L’estate, con la sua movida fatta di lidi, concerti e locali affacciati sul mare, ha ormai lasciato spazio all’autunno. Le ultime giornate di sole regalano ancora qualche bagno fuori stagione, ma la vita notturna si è già spostata altrove. I ragazzi e i frequentatori abituali non affollano più le spiagge salentine: adesso sono le piazze e le vie cittadine a trasformarsi nei nuovi punti di incontro.
di Nicola De Dominicis
Con il cambio di scenario, anche le dinamiche della sicurezza mutano. La Polizia di Stato concentra i controlli nelle aree urbane più frequentate, consapevole che la movida porta con sé non solo socialità e svago, ma anche il rischio di spaccio di stupefacenti, microcriminalità e reati predatori. Se d’estate gli sforzi erano rivolti alle zone costiere, ora il presidio si sposta nei luoghi centrali del capoluogo e nei comuni della provincia più animati.
A Lecce l’attenzione è puntata soprattutto sul centro storico e sulle vie della movida, dove ogni sera si riversano centinaia di giovani. Piazzetta Santa Chiara, Convitto Palmieri, Piazza Sant’Oronzo, via Matteotti e Piazzale Paul Harris sono solo alcuni degli spazi sorvegliati con costanza. Particolare cura viene riservata anche all’area della stazione ferroviaria, da sempre considerata un punto sensibile.
I dati delle ultime giornate danno il segno di un lavoro intenso. Nei controlli del 19 e del 22 settembre, le volanti impegnate nei pressi di Piazzetta Vittorio Emanuele (più nota come Piazzetta Santa Chiara) hanno identificato 185 persone. Durante le verifiche, sono scattati due procedimenti ai sensi dell’articolo 75 per uso personale di sostanze stupefacenti e sono stati sequestrati 5 grammi di droga. Numeri che raccontano quanto l’azione preventiva resti necessaria, anche a fronte di violazioni che possono sembrare di piccola entità ma che segnalano la presenza di fenomeni più ampi.
Questa fase di transizione dalla movida estiva a quella autunnale conferma quindi un aspetto centrale: i luoghi cambiano, ma le criticità restano. La sfida è mantenere alta l’attenzione, affinché gli spazi di aggregazione non si trasformino in terreni fertili per dinamiche criminali. In gioco c’è la possibilità di vivere le città non solo come teatri di divertimento, ma come ambienti sicuri e condivisi, capaci di accogliere i giovani senza esporli a rischi.
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Last modified: Settembre 26, 2025

