Lecce (mercoledì 24 settembre 2025) –– Al Convitto Palmieri si è tenuta la presentazione ufficiale del Centro antidiscriminazione L’Amara, una nuova realtà che nasce con l’obiettivo di affrontare in modo concreto i temi legati all’inclusione sociale e al contrasto alle disuguaglianze. L’evento ha rappresentato non soltanto un’occasione di lancio, ma anche un momento di riflessione condivisa tra istituzioni, associazioni e cittadinanza.
di Nicola De Dominicis
Durante l’incontro hanno preso la parola figure provenienti da diversi ambiti, segno evidente della volontà di costruire una rete ampia e trasversale. Dal Coordinamento CAD L’Amara erano presenti Gaia Barletta, Alessia Bleve, Adriano Sergio e Gianluca Rollo che hanno illustrato le finalità del centro, sottolineando come la discriminazione non sia un problema astratto ma un fenomeno che incide sulla vita quotidiana delle persone. Accanto a loro, sono intervenuti Stefano Rossi, direttore generale della ASL, che ha richiamato il ruolo della sanità nella tutela dei diritti, e Mauro Marino del Polo Biblio-Museale, che ha rimarcato l’importanza culturale di iniziative capaci di generare dialogo. Hanno contribuito alla discussione anche Maria Pia Scarciglia di Antigone e Antonio Lamparelli di Open Group, realtà impegnate da anni nel campo dei diritti civili e sociali.
La presentazione non si è limitata al dibattito istituzionale: subito dopo, infatti, il pubblico ha potuto assistere a un estratto dello spettacolo teatrale “A Mara”, interpretato da Salvatore Cazzella, Eleonora Loche e Arianna Lupo. I testi, firmati da Marianna Donativi, Angela Elia, Eleonora Loche e Arianna Lupo, con la consulenza artistica di Fabrizio Saccomanno, hanno dato voce a storie ed emozioni capaci di trasformare il tema della discriminazione in esperienza vissuta.
La scelta di affiancare al momento ufficiale una performance artistica appare particolarmente significativa: l’arte diventa qui strumento di consapevolezza, capace di toccare corde che i soli discorsi istituzionali non riescono a raggiungere. L’Amara, prodotto da Movidabilia e Anffas, sembra quindi voler intraprendere un percorso che intreccia impegno sociale e linguaggio creativo, con l’intento di incidere sulla comunità non solo attraverso servizi concreti, ma anche con stimoli culturali e riflessioni collettive.
In sintesi, l’iniziativa di Lecce mette in evidenza un aspetto cruciale: la lotta alla discriminazione non può essere confinata a un settore o a un’istituzione, ma richiede alleanze solide, contaminazioni culturali e partecipazione attiva. Il nuovo Centro L’Amara nasce proprio con questa vocazione, come spazio aperto, inclusivo e dinamico, pronto a tradurre le parole in azioni tangibili.



