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Molestie alla stazione di Lavinio: arrestato 24enne dopo indagini lampo dei Carabinieri

Lecce – La vicenda che ha portato all’arresto di un uomo di 24 anni, accusato a vario titolo di atti persecutori, adescamento e violenza sessuale aggravata, si sviluppa nell’arco di poche settimane ma evidenzia un quadro più ampio: quello della costante attività di prevenzione e controllo condotta dai Carabinieri nelle aree considerate più sensibili del territorio. L’esecuzione dell’ordinanza cautelare, disposta dal Gip del Tribunale di Velletri, arriva al termine di un percorso investigativo iniziato dalla denuncia coraggiosa di una minorenne che, accompagnata dalla madre, si è rivolta ai militari della Stazione di Lavinio.

di Nicola De Dominicis

Secondo quanto ricostruito, la giovane aveva riferito di subire da circa un mese una serie di molestie ripetute nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio: un luogo che, proprio per la sua natura di area di transito, richiede particolare attenzione dal punto di vista della sicurezza. La vittima ha raccontato di essere riuscita a sottrarsi sia a un tentativo di bacio e palpeggiamento sia a un successivo episodio di adescamento. A seguito della denuncia, è stato immediatamente attivato il Codice Rosso, che ha consentito ai Carabinieri di procedere con rapidità nelle verifiche.

Le indagini hanno previsto accertamenti sul territorio, raccolta di testimonianze e una individuazione fotografica, elementi che hanno permesso di identificare un unico sospettato. L’uomo è stato poi rintracciato durante un servizio straordinario di controllo, parte delle continue iniziative della Compagnia Carabinieri di Anzio per monitorare la zona della stazione e le aree limitrofe, considerate particolarmente delicate.

Da qui, il passo verso l’ordinanza cautelare è stato breve. L’uomo, nel frattempo trasferitosi in provincia di Lecce, è stato raggiunto dai Carabinieri della Stazione di Lavinio con il supporto operativo dei colleghi della Compagnia di Gallipoli. Al termine delle procedure, è stato condotto nella casa circondariale competente, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La vicenda, pur ancora nella fase delle indagini preliminari, sottolinea l’importanza della tempestività nelle segnalazioni e della collaborazione tra i reparti dell’Arma. Rimane il principio fondamentale della presunzione di innocenza: l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a sentenza definitiva.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com.

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Last modified: Novembre 19, 2025
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