Nardò (lunedì, 28 luglio 2025) – Domani, a partire dalle ore 9, scatterà uno sciopero di otto ore dei lavoratori impiegati negli appalti del Nardò Technical Center (NTC), davanti ai cancelli dello stabilimento Porsche di Nardò. L’iniziativa è stata proclamata da Fiom Cgil e Filcams Cgil per denunciare il grave deterioramento delle condizioni lavorative, il silenzio della dirigenza e l’incertezza occupazionale che coinvolge decine di famiglie.
di Nicola De Dominicis
Delle tre aziende finora operative presso il centro di collaudo – Euroservizi, Kw e Bertrand – oggi resta attiva solo la prima. Kw ha licenziato tutti i dipendenti senza preavviso, mentre Bertrand ha sospeso le attività da oltre dieci giorni senza alcuna comunicazione ufficiale.
Ma anche Euroservizi, denunciano i sindacati, “naviga a vista”. I lavoratori lamentano condizioni sempre più precarie, tra cui la soppressione dei buoni pasto, ferie mal gestite e l’assenza di una chiara organizzazione. A pesare ancora di più è l’atteggiamento della dirigenza NTC, che avrebbe rinviato ogni confronto a settembre, lasciando nel limbo circa cinquanta famiglie.
«È inaccettabile – dichiarano Daniela Campobasso (Filcams) e Ciro Di Gioia (Fiom) –. I lavoratori garantiscono da anni il funzionamento di servizi essenziali all’interno del centro. Meritano rispetto, chiarezza e dignità. La situazione attuale è frutto di un sistema che tratta come usa e getta professionalità tecniche fondamentali».
Gran parte degli addetti in appalto – collaudatori e tecnici – opera da anni in condizioni contrattuali fragili, spesso inquadrati nel contratto del commercio, pur svolgendo mansioni altamente specializzate. I sindacati ricordano come, nel 2024, si fosse aperta una discussione su un processo di internalizzazione mai portato a termine.
Tra le decisioni unilaterali più contestate, anche il passaggio forzato di ex dipendenti di Kw a Euroservizi e l’arrivo di personale estero assunto direttamente da NTC, alimentando ulteriori incertezze e tensioni tra i lavoratori.
Fiom e Filcams sollecitano l’apertura urgente di un tavolo permanente di confronto per affrontare i nodi irrisolti: stabilizzazione del personale, corretto inquadramento contrattuale e rispetto della dignità lavorativa.
Lo sciopero di domani sarà solo il primo segnale. Se non arriveranno risposte concrete, i sindacati annunciano nuove mobilitazioni nelle prossime settimane.
Tag: Cronaca, NTC, sciopero Last modified: Luglio 28, 2025

