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Salento, arresti domiciliari per il piromane di Ruffano: condanna definitiva per l’incendio del 2021

Lecce (mercoledì, 13 agosto 2025) — Il Salento, terra di sole e mare, conosce anche un’altra faccia dell’estate: quella segnata dal fuoco che distrugge. Non è solo la calura a scaldare le giornate, ma anche la mano di chi, con un gesto volontario, trasforma in cenere distese di verde che hanno impiegato decenni a crescere. Le forze dell’ordine combattono questa piaga con determinazione, coordinate dal Protocollo operativo della Prefettura di Lecce. Un’alleanza che vede in campo Carabinieri, altre forze di polizia, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e amministrazioni locali, con un obiettivo semplice e decisivo: prevenire e fermare ogni minaccia all’ambiente e alla sicurezza.

di Nicola De Dominicis

In questo contesto si inserisce l’arresto di un 45enne di Ruffano, volto già noto agli inquirenti. La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce ha disposto per lui gli arresti domiciliari, in seguito a una condanna definitiva a 7 mesi e 18 giorni di reclusione per un incendio doloso avvenuto nella notte del 4 agosto 2021.

Quella sera, lungo la provinciale che collega Ruffano a Taurisano, una pattuglia lo aveva sorpreso con un accendino in mano, intento ad appiccare fuoco a delle sterpaglie in contrada Saietti. Le fiamme, alimentate dal vento, avevano minacciato campagne e abitazioni vicine. Solo il rapido intervento dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e di numerosi volontari aveva evitato una tragedia più ampia, ma il paesaggio portava comunque i segni profondi della devastazione.

Colto in flagranza di reato, l’uomo era stato arrestato subito. Dopo il processo, la condanna è ora definitiva e verrà scontata sotto la costante vigilanza dell’Arma.

L’episodio conferma quanto spesso dietro i roghi estivi si nascondano intenzioni precise, e non solo disattenzioni o fatalità. I danni non si limitano alla natura: toccano l’economia agricola, la sicurezza delle persone e l’identità stessa del territorio.

Per contrastare questo fenomeno, i Carabinieri – anche con le unità forestali – hanno potenziato controlli e pattugliamenti, sfruttando droni e telecamere in punti strategici. Proteggere il Salento significa salvaguardare non solo l’ambiente, ma la memoria e il futuro di una terra che non può permettersi di essere ridotta in cenere.

Immagine: fonte https://www.antudo.info/

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Tag: , , , Last modified: Agosto 13, 2025
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