Nardò (giovedì, 4 settembre 2025) –– Settembre, nel Salento, non è soltanto sinonimo di mare e turisti che si attardano sulla spiaggia. È anche il mese in cui l’attenzione delle istituzioni resta alta, perché dietro la cartolina di bellezza e relax si nascondono criticità legate al rispetto delle regole e all’uso del territorio. Per questo motivo, il Questore Giampietro Lionetti ha disposto nuovi servizi straordinari di controllo, in linea con le strategie discusse nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
di Nicola De Dominicis
La mattinata del 3 settembre ha visto impegnate diverse forze in campo: il Commissariato di Nardò, il Reparto Prevenzione Crimine, la Polizia Locale e la Capitaneria di Porto. Un’azione coordinata che ha interessato strade, piazze e lidi balneari, con l’obiettivo di garantire non solo sicurezza, ma anche la corretta gestione degli spazi pubblici. Un tema cruciale, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione turistica, dove spesso il confine tra utilizzo privato e bene comune viene forzato.
Durante i controlli amministrativi, due esercizi sono stati oggetto di verifiche: un bar a Sant’Isidoro, per il quale è stata richiesta documentazione relativa all’occupazione del suolo, e un lido balneare a Punta Prosciutto, che invece è risultato in regola. Le ispezioni non si sono fermate qui. A Porto Cesareo, in località Punta Grossa, è stata liberata un’area di circa 100 metri quadrati, occupata abusivamente da attrezzature balneari, gazebo improvvisati e perfino barbecue. Una vera barriera che impediva l’accesso libero al mare, sanzionata come occupazione non autorizzata.
La Capitaneria ha inoltre richiesto chiarimenti al proprietario di pedalò e canoe lasciati sull’arenile, mentre a Santa Caterina l’attenzione si è spostata su gazebo installati da privati davanti a case prospicienti al mare. In assenza delle dovute autorizzazioni, scatteranno sanzioni.
Questi interventi raccontano un doppio volto del Salento. Da un lato, il richiamo internazionale della sua bellezza naturale; dall’altro, la necessità di difendere quella stessa bellezza da abusi e appropriazioni indebite.
Il lavoro di chi vigila diventa così essenziale non solo per garantire ordine, ma per preservare un patrimonio collettivo che rischierebbe di essere compromesso dall’incuria o dall’interesse di pochi. Un monito chiaro: la tutela del territorio passa anche, o forse soprattutto, attraverso il rispetto delle regole.
Tag: Nardò, Salento controlli Last modified: Settembre 4, 2025

