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Serpente del grano tra le case di Lecce: paura, recupero e monito alla responsabilità

Lecce (sabato, 27 settembre 2025) — Un pomeriggio movimentato quello vissuto ieri nella periferia di Lecce, dove un serpente del grano è stato avvistato tra abitazioni e giardini condominiali, generando timore tra i residenti. L’intervento tempestivo delle guardie zoofile di Accademia Kronos ha permesso di recuperare l’animale senza alcun incidente, riportando la calma nella zona.

di Nicola De Dominicis

L’episodio, pur non legato a una specie pericolosa, mette in luce una questione più ampia: la presenza crescente di animali esotici in contesti urbani. Il serpente del grano (Pantherophis guttatus), originario degli Stati Uniti sud-orientali, è molto diffuso tra gli appassionati di rettili grazie al suo carattere docile e al variopinto colore arancione con macchie rosso-marroni. Tuttavia, non appartiene alla fauna italiana e la sua comparsa in libertà evidenzia le conseguenze di fughe accidentali o, peggio, abbandoni volontari.

Secondo Giuseppe Albanese, responsabile del nucleo intervenuto, il recupero si è svolto “con professionalità e cautela”, ricordando che l’animale, seppur innocuo, non dovrebbe mai essere rilasciato in natura. Le sue caratteristiche — corpo muscoloso, dimensioni che possono raggiungere il metro e mezzo e peso fino a mezzo chilo — lo rendono inadatto a un ecosistema che non lo riconosce. Dopo il ritrovamento, il rettile è stato trasferito al Cras di Calimera, struttura specializzata nella gestione della fauna in difficoltà.

Il caso diventa così occasione di riflessione. Abbandonare un animale esotico non è solo un gesto irresponsabile, ma può comportare rischi ambientali: alterazioni degli equilibri naturali, introduzione di specie non autoctone, sofferenza e morte degli stessi animali rilasciati. Inoltre, la legge italiana considera tali pratiche potenzialmente perseguibili penalmente, tra cui maltrattamento e detenzione illecita.

Le guardie zoofile hanno quindi lanciato un appello chiaro alla cittadinanza: chi non riesce più a gestire un animale deve rivolgersi a strutture competenti, evitando soluzioni improvvisate. La convivenza con animali non autoctoni richiede responsabilità, perché l’incuria di pochi può trasformarsi in problema per molti.

L’episodio di ieri ricorda quanto sia necessario educare alla corretta gestione degli animali da compagnia, soprattutto quando si tratta di specie esotiche. Un serpente colorato e apparentemente innocuo, se lasciato libero, può diventare simbolo di un problema collettivo che riguarda ambiente, legalità e sicurezza.

Immagine libera di repertorio da Pixabay.com

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Last modified: Settembre 27, 2025
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