Maglie (sabato, 27 settembre 2025) — Domani, domenica 28 settembre, la città di Maglie ospiterà nella sala “Gino De Iaco” della Chiesa dei Santi Medici lo spettacolo “Mamma li Turchi!”, scritto da Massimo Giordano insieme al giornalista Giovanni Delle Donne. Una rappresentazione che dal 2020 percorre le piazze pugliesi portando in scena, con un linguaggio teatrale fatto di ironia e pathos, una delle pagine più drammatiche e identitarie della storia salentina: quella degli ottocento Martiri di Otranto.
di Nicola De Dominicis
La vicenda risale al 1480, quando la città di Otranto si trovò a fronteggiare l’assalto dell’esercito ottomano. Uomini, donne e bambini – pescatori, contadini e semplici cittadini – si trasformarono in testimoni di fede, preferendo il sacrificio della vita al tradimento della propria religione e della propria comunità. Lo spettacolo sceglie di raccontare questa tragedia attraverso un filtro narrativo insolito: la voce di Rocco, ladro incallito e protagonista per caso, che si ritrova a vivere sulla propria pelle lo sconvolgimento di quegli eventi.
Il personaggio di Rocco, inizialmente mosso da un desiderio personale – conquistare il cuore della bella Lucrezia, moglie infelice del comandante spagnolo della guarnigione – diventa lo strumento attraverso cui il pubblico rivive la mattanza di Otranto. La sua storia si intreccia con quella collettiva: il furto e la fuga lasciano spazio al coraggio e alla resistenza, in un percorso che lo porta a difendere la sua città e il suo amore. Questo gioco di contrasti, tra commedia e tragedia, restituisce agli spettatori una narrazione accessibile e coinvolgente, che fa emergere la dimensione umana dei fatti storici.
La scelta di presentare “Mamma li Turchi!” a Maglie, in occasione dei festeggiamenti per i Santi Cosma e Damiano, acquista un valore simbolico. La memoria religiosa e la devozione popolare si intrecciano con il racconto teatrale, sottolineando come la cultura non sia solo intrattenimento, ma anche strumento di conservazione e trasmissione della memoria storica.
L’ingresso sarà libero, fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione. Un’occasione per la comunità di vivere insieme uno spettacolo che unisce ricostruzione storica, emozione teatrale e identità territoriale, trasformando un episodio lontano nel tempo in materia viva di riflessione e appartenenza.
Immagine: locandina ufficiale dell’evento.
Last modified: Settembre 27, 2025

