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Da Squinzano al tetto del mondo: Fefè De Giorgi porta ancora l’Italia del volley al trionfo iridato

Italia (lunedì 29 settembre 2025) –– L’Italia del volley continua a scrivere pagine di storia, e questa volta il racconto ha un cuore profondamente salentino. Ferdinando “Fefè” De Giorgi, originario di Squinzano, ha guidato la nazionale maschile alla conquista del suo secondo mondiale consecutivo, battendo la Bulgaria 3-1 nella finale di Manila. Un trionfo che non solo consacra l’Italia come potenza mondiale della pallavolo, ma rafforza anche il legame tra questo sport e la terra di Lecce e del Salento, che ha dato i natali al suo condottiero.

di Nicola De Dominicis

De Giorgi non è un allenatore qualunque: per lui si tratta del quinto titolo mondiale personale, tre da giocatore e due da tecnico. Un percorso straordinario che porta il Salento al centro della scena sportiva internazionale. La sua carriera, fatta di vittorie, di sacrificio e di una leadership mai urlata ma sempre riconosciuta, diventa simbolo di come una terra che spesso lotta per emergere possa offrire campioni capaci di guidare l’Italia sul tetto del mondo.

La finale con la Bulgaria, vinta con i parziali 25-21, 25-17, 17-25, 25-10, ha mostrato un’Italia sicura dei propri mezzi. Juri Romanò e Mattia Bottolo sono stati protagonisti nei momenti chiave, ma l’impronta del tecnico salentino si è vista nella compattezza del gruppo. Non a caso, De Giorgi è considerato il successore ideale della tradizione inaugurata da Julio Velasco, oggi commissario tecnico della nazionale femminile.

Ed è qui che la storia si fa ancora più grande: Italia maschile e Italia femminile sono entrambe campioni del mondo. Un doppio trionfo che mancava dai tempi dell’Unione Sovietica e che oggi l’Italia può rivendicare con orgoglio. Nel conto complessivo dei titoli, gli azzurri inseguono solo i sovietici, ma il presente parla la lingua del Salento.

Il riconoscimento istituzionale non è mancato: il presidente Sergio Mattarella ha invitato la squadra al Quirinale l’8 ottobre, mentre la premier Giorgia Meloni ha celebrato gli azzurri come “l’orgoglio di un’Italia che vince”. Ma per Lecce e per il Salento questa vittoria ha un sapore particolare: vedere un loro figlio, cresciuto nella passione del volley, trasformarsi nel simbolo di un Paese intero.

La terra salentina, ancora una volta, dimostra di avere radici solide e frutti generosi: da Squinzano a Manila, il passo sembra lungo, ma lo spirito con cui De Giorgi ha condotto i suoi ragazzi racconta una continuità di valori, di determinazione e di identità che nessuna distanza geografica può cancellare.

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Last modified: Settembre 29, 2025
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