Lecce – La quinta edizione di Un teatro perBene, in programma dal 3 al 20 dicembre, torna a occupare gli spazi culturali salentini con un approccio sempre più riflessivo sulla voce, sul suo valore scenico e sulla sua eredità nel solco di Carmelo Bene. L’iniziativa, promossa dall’Accademia Mediterranea dell’Attore insieme al Polo Biblio-Museale e all’Archivio Carmelo Bene, continua infatti a interrogare la dimensione vocale come patrimonio immateriale e come strumento per leggere il presente attraverso l’ascolto. Quest’anno il progetto si sviluppa lungo due assi: il percorso A Sud del Sud dei Santi, legato al rapporto tra Bene e il sacro, e Campo Vocale, dedicato alla ricerca radicale di Roberto Latini.
di Nicola De Dominicis
L’anteprima del 3 dicembre rafforza questa direzione, con la presentazione del volume Meredith Monk. Irradianze, un’opera che esplora la poetica di una delle figure più influenti dell’arte contemporanea. Le conversazioni con Bonnie Marranca aprono a riflessioni su trasformazione, spiritualità, vulnerabilità e meditazione creativa, temi che dialogano perfettamente con l’estetica beniana.
Dal 10 dicembre, la rassegna si espande in una costellazione di installazioni, podcast e mostre. Tra i momenti più significativi emerge Bene Critico, un progetto nato in collaborazione con Rai Radio 3 che raccoglie letture e testi curati da Piergiorgio Giacchè, restituendo non solo la portata teorica dell’artista ma anche la pluralità della sua ricezione critica nel tempo. A questo si affianca la mostra Pinocchio e la sua ombra, dedicata alla marionetta come simbolo dell’automatismo e della voce come entità autonoma, attraverso materiali rari, manoscritti e appunti di regia.
L’esperienza immersiva Carta Carbone, firmata da Latini e Gianluca Misiti, porta lo spettatore dentro una riflessione sulla ripetizione e sulle tracce sonore, mentre il documentario È severamente vietata la sosta in palcoscenico ai non autorizzati di Emiliano Carico utilizza l’archivio per costruire un ritratto irregolare e non cronachistico di Bene. La ricerca vocale raggiunge poi il suo apice con Amleto al buio, una tragedia percepita solo attraverso vibrazione e suono, e con il workshop Where is this sight?, dedicato ai giovani attori.
Con questa edizione, Un teatro perBene conferma la sua missione: rendere la voce uno spazio di conoscenza, mantenendo vivo il dialogo tra archivio, scena e immaginario.
Immagine: locandina dell’evento.
Last modified: Novembre 25, 2025

