Muro Leccese, Lecce (domenica 28 settembre 2025) — Nel cuore del Salento, all’interno del Parco del Crocifisso, sono stati presentati i risultati più recenti della campagna di scavo archeologico condotta nel 2025 dall’Università del Salento, in collaborazione con il Comune di Muro Leccese e sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’iniziativa, inserita nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, ha permesso di condividere con il pubblico non solo i dati scientifici, ma anche la portata culturale e identitaria di queste ricerche, che da oltre trent’anni rappresentano un riferimento per l’archeologia salentina.
di Nicola De Dominicis
Le indagini più recenti hanno interessato la zona settentrionale dell’antico abitato messapico, nell’ambito del progetto ViViMuro, sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso i fondi PNRR dedicati all’attrattività dei borghi storici. Grazie a questo intervento è riemerso un tratto di 600 metri dell’imponente cinta muraria messapica del IV secolo a.C., parte di un sistema difensivo lungo 4 chilometri. La monumentalità di queste strutture, conservate in alcuni punti fino a 3,5 metri, si intreccia con i muretti a secco di età moderna, generando un suggestivo paesaggio che racconta la continuità d’uso del territorio e quasi si trasforma in una forma spontanea di “land art” storica.
Lo scavo ha inoltre restituito scoperte di eccezionale rilievo: un deposito di 11 cippi decorati e iscritti, connessi alla dismissione di un antico luogo di culto di età ellenistica, affiancati da un vasetto contenente un piccolo tesoro di monete. È emerso anche un blocco architettonico, parte di un timpano, con iscrizioni in lingua messapica che ampliano il panorama delle conoscenze epigrafiche.
All’esterno delle mura è stata esplorata una necropoli ellenistica, caratterizzata da corredi funerari con vasi, armi e oggetti simbolici, fra cui un raffinato pendente in vetro blu raffigurante una testa femminile, rinvenuto in una sepoltura infantile. Questi ritrovamenti contribuiscono a delineare un palinsesto storico di grande complessità, capace di arricchire la ricostruzione della vita e delle pratiche culturali messapiche.
Secondo l’assessora alla Cultura Sara Spano, la valorizzazione di tali scoperte non ha soltanto un valore scientifico, ma costituisce una strategia di sviluppo. Puntare sul patrimonio significa rafforzare l’identità locale, stimolare la ricerca e generare nuove opportunità di attrattività turistica e culturale. Le Giornate Europee del Patrimonio diventano così l’occasione per connettere passato e futuro, ricerca e comunità.
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Last modified: Settembre 28, 2025

